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Secondo Mark Kolanovic, quello che stiamo vedendo ora è solo la calma prima della tempesta. Cosa seguirà?

Bonaventura Sorrentino
13. 4. 2023
4 min read

Sebbene i mercati azionari siano in rialzo dall'inizio dell'anno, gli investitori non dovrebbero allentare la loro attenzione. In effetti, i venti contrari non sono pochi e gli analisti si affrettano a fare previsioni su una recessione che sembra sempre più inevitabile. Qual è l'opinione dello stratega di JP Morgan Marko Kolanovic sulla situazione attuale? Secondo lui, stiamo vivendo la calma prima della tempesta. Perché?

Nel 2023 i mercati azionari dovranno affrontare molte incertezze e sfide che potrebbero influenzare la loro performance. Uno dei principali esperti che monitorano e analizzano le tendenze del mercato è Marko Kolanovic, stratega di JPMorgan. Kolanovic ha avuto un impatto significativo sulla comunità degli investitori grazie alle sue previsioni accurate e alla sua capacità di identificare i fattori chiave che influenzano i mercati. In questo articolo ci concentreremo sulle opinioni e sulle previsioni di Kolanovic relative ai mercati azionari nel 2023.

Mark Kolanovich, stratega di JPMorgan, avverte di un potenziale declino dei titoli azionari nel 2023, a causa delle turbolenze bancarie, dello shock petrolifero e del rallentamento della crescita. Le azioni europee sono attualmente scambiate vicino ai massimi storici e quelle statunitensi si stanno riprendendo dalle recenti perdite. Tuttavia, Kolanovic prevede un'inversione del sentimento di rischio e il mercato potrebbe tornare a toccare i minimi dello scorso anno nei prossimi mesi.

Turbolenze bancarie e shock petrolifero

Il settore bancario sta attraversando una fase di turbolenza che potrebbe influire sulla performance complessiva dei mercati azionari. Il crollo di diverse banche negli Stati Uniti e all'estero dimostra che il settore sta affrontando sfide significative.

Sebbene le banche centrali continuino a comunicare, c'è motivo di oscurare la lotta all'inflazione e di sopprimere l'ipotesi di un taglio da parte del mercato, per cui la fonte originaria di stress, tassi più alti più a lungo, potrebbe rientrare nel quadro.

I trader hanno aumentato le scommesse sul fatto che lo stress del sistema bancario costringerà la Federal Reserve (Fed) a frenare la sua campagna di inasprimento. Kolanovich avverte che la fonte originaria di stress, tassi più alti per un periodo di tempo prolungato, potrebbe rientrare in gioco. Se la Fed smettesse di aumentare i tassi di interesse, potrebbe calmare temporaneamente i mercati, ma nel lungo periodo potrebbe portare a un aumento dell'inflazione e ad altri problemi.

Allo stesso tempo, le crescenti tensioni in Medio Oriente hanno provocato un'impennata dei prezzi del petrolio, che potrebbe avere un impatto negativo sull'economia globale.

Rallentamento della crescita economica

La crescita economica sta rallentando a causa delle preoccupazioni per l'inflazione e l'aumento dei tassi di interesse. Questi sviluppi potrebbero indurre gli investitori a diventare più cauti e a ridurre gli investimenti in azioni. Kolanovic ritiene che il rallentamento della crescita possa portare a un ulteriore calo dei mercati azionari.

Nelle ultime settimane si è assistito a un afflusso di capitali nelle azioni, in gran parte guidato da investitori sistematici, a una compressione degli short e a un calo dell'indice di volatilità VIX. Kolanovic considera l'attuale contesto di mercato come la "calma prima della tempesta". Tuttavia, se le condizioni di mercato dovessero deteriorarsi, potrebbe verificarsi un forte aumento della volatilità e un calo dei mercati azionari.

In risposta alle deboli prospettive economiche per l'anno in corso, Kolanovic ha ridotto la sua allocazione azionaria. Nonostante l'aumento dei tassi d'interesse e una serie di crolli bancari negli Stati Uniti e all'estero, le azioni sono rimaste resistenti. L'S&P 500 è salito del 7% nel primo trimestre e l'indice Nasdaq 100 è salito del 20% grazie ai guadagni dei titoli tecnologici. Tuttavia, questi guadagni potrebbero essere temporanei se le condizioni economiche dovessero peggiorare.

Gli strateghi di Citigroup Inc. notano che il posizionamento netto è chiaramente aumentato per l'indice S&P 500 nell'ultima settimana, con 15 miliardi di dollari di short ancora da liquidare. Questo sviluppo potrebbe aumentare ulteriormente il nervosismo sui mercati e accelerare un potenziale calo delle azioni. Gli investitori dovrebbero monitorare le posizioni di mercato e le scommesse, in quanto potrebbero segnalare cambiamenti imminenti nelle tendenze di mercato.

Conclusioni

In sintesi, Kolanovich prevede un anno tumultuoso per i mercati azionari e raccomanda cautela negli investimenti a fronte delle turbolenze bancarie, dello shock petrolifero e del rallentamento della crescita. Si prevede che il mercato ritesti i minimi dell'anno scorso nei prossimi mesi. Gli investitori dovrebbero monitorare attentamente gli sviluppi economici, le reazioni delle banche centrali e il sentiment del mercato per adattarsi ai cambiamenti delle condizioni e proteggere i propri investimenti.

ATTENZIONE: non sono un consulente finanziario e questo materiale non costituisce una raccomandazione finanziaria o di investimento. Il contenuto di questo materiale è puramente informativo.


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