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Secondo JP Morgan, siamo di fronte a un aumento del prezzo del petrolio. Quando avverrà? Come possono trarre vantaggio…

Loreto Ricchetti
26. 4. 2023
4 min read

Nell'ultimo anno abbiamo assistito a un rapido aumento dei prezzi del petrolio, di cui hanno beneficiato tutte le società che ruotano intorno al petrolio. Ma non bisogna assolutamente vendere questi titoli. Infatti, secondo JP Morgan, potrebbe esserci un'altra potenziale impennata dei prezzi del petrolio.

I dati storici indicano che dal 1988 i rialzi dei tassi della Fed sono stati seguiti da un aumento medio del 9% del prezzo del greggio Brent. Con il rialzo dei tassi della Fed previsto per maggio e la successiva pausa, gli analisti di JPMorgan ritengono che i prezzi del petrolio siano pronti a salire. In questo articolo analizziamo i modi in cui gli investitori possono trarre profitto da questa situazione.

La conclusione principale: se la Fed sospende presto la sua campagna di rialzo dei tassi, lo scenario più probabile è che il petrolio faccia bene.

JPMorgan prevede che il prezzo del Brent salirà a 94 dollari al barile nel quarto trimestre, con un aumento del 9,5% rispetto ai livelli attuali. I mercati si aspettano che la Fed aumenti i tassi a maggio di altri 25 punti base, portandoli a una fascia obiettivo del 5-5,25%. Se ciò si concretizzasse, la storica correlazione tra tassi e prezzi del petrolio potrebbe suggerire un'opportunità per gli investitori.

Tuttavia, se gli Stati Uniti dovessero subire solo una lieve recessione o atterrare dolcemente, potrebbe già formarsi un nuovo mercato toro.

In passato, dopo le pause della Fed nel 2000, 2006 e 2018, i prezzi del petrolio sono finiti in territorio negativo, seguiti da recessioni. JPMorgan prevede che una lieve recessione o un atterraggio morbido possano portare alla formazione di un nuovo mercato toro del petrolio. Gli analisti prevedono una recessione alla fine del 2023 o nel 2024 e un'inflazione intorno al 4% nel 2023.

Secondo gli analisti, la domanda di petrolio dovrebbe rimanere resistente, in quanto il fabbisogno di carburante rimane elevato e le scorte commerciali di greggio degli Stati Uniti iniziano a diminuire.

Come possono gli investitori trarre profitto da questa situazione?

Ci sono diversi modi per approfittare dell'aumento del prezzo del petrolio. È praticamente lo stesso dell'anno scorso. Quindi chi non ha venduto le proprie scorte di petrolio potrebbe vedere ulteriori guadagni. Ma ricapitoliamo le possibilità.

  • Investire in società energetiche: gli investitori possono considerare di investire in azioni di società energetiche che si concentrano sulla produzione e sulla distribuzione di petrolio. Queste società possono beneficiare di un aumento dei profitti grazie al rialzo dei prezzi del petrolio. Esempi di queste società sono Exxon Mobil $XOM+0.1%, Chevron $CVX+0.5%, Occidental petroleum $OXY+0.0%.

Investire in queste società può essere interessante grazie alla loro forte posizione di mercato, alla capacità di generare flussi di cassa stabili e alla storia di pagamento dei dividendi. Prima di investire, tuttavia, è importante condurre una ricerca approfondita e considerare i rischi associati a ciascun titolo.

  • Investire in ETF petroliferi: un'opzione alternativa è quella di investire in ETF petroliferi (Exchange Traded Funds), che seguono la performance di un paniere di società energetiche o del prezzo del petrolio stesso. Questa strategia consente la diversificazione e riduce il rischio associato all'investimento in singoli titoli. Esempi di ETF sul petrolio sono Energy Select Sector SPDR Fund $XLE+0.1%, iShares Global Energy ETF $IXC+0.4%.

L'investimento in questi fondi può fornire un'esposizione al settore energetico senza dover possedere i singoli titoli.

  • Investire in fonti energetiche alternative: nel lungo periodo, l'aumento dei prezzi del petrolio potrebbe contribuire ad accrescere l'interesse per le fonti energetiche alternative come l'energia solare, eolica e la mobilità elettrica. Gli investitori possono considerare di investire in società di questi settori che possono beneficiare della crescente domanda di fonti energetiche più pulite. Tra le società di questo tipo figurano NextEra Energy $NEE+1.7%, Vestas Wind Systems e First Solar $FSLR+10.8%.

Gli investimenti in queste società possono offrire una diversificazione e un potenziale di crescita a lungo termine, visto il previsto aumento della domanda di soluzioni energetiche sostenibili.

Quando si investe in società energetiche, ETF sul petrolio e fonti energetiche alternative, è importante considerare i rischi associati alla volatilità dei prezzi del petrolio e agli eventi geopolitici. Uno degli aspetti principali che gli investitori dovrebbero tenere a mente è che il settore energetico è esposto non solo a cambiamenti ciclici, ma anche a cambiamenti strutturali associati alla transizione verso fonti energetiche a basse emissioni di carbonio.

In conclusione, l'attuale situazione del mercato petrolifero e l'atteso rialzo dei tassi della Fed presentano potenziali opportunità per gli investitori disposti e capaci di reagire rapidamente ai cambiamenti del mercato e di trarre profitto dagli investimenti in società energetiche, ETF petroliferi e fonti energetiche alternative.

ATTENZIONE: non sono un consulente finanziario e questo materiale non costituisce una raccomandazione finanziaria o di investimento. Il contenuto di questo materiale è puramente informativo.


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